gennaio 25th, 2012 — Senza categoria

Nuovi volti anche nel settore tecnico per la Palfinger: la società del Presidente Casali, ha infatti annunciato 2 nuovi coach per la stagione 2012.
Ai riconfermati Adelgardi, Abreu e Consolini verranno affiancati Andrea D’Auria (manager del Piacenza nella passata stagione), e Palazzina Pieraugusto (anche lui a Piacenza ma come coach).
Ad Andrea D’Auria è stato inoltre affidato il delicato compito di General Manager della società biancorossa, con la quale sta lavorando già da qualche mese per costruire una squadra in grado di dire la sua nel prossimo campionato. D’Auria, ha già messo a segno colpi importanti come Ramada e Bosco, e tra qualche giorno renderà noti gli altri nomi che andranno a comporre una rosa di altissimo livello che il manager Carriòn avrà a disposizione per ottenere il migliore dei risultati.
Palazzina oltre a dare la propria disponibilità come coach, metterà la propria esperianza come catcher a disposizione della squadra dando una mano anche nel bullpen, alleggerendo così un pò il lavoro di Bosco.
Le novità però non finisco qua, è uscita da pochi giorni la notizia che la Palfinger nel prossimo campionato verrà “iscritta” al girone nord, e non più in quello sud. Speriamo dunque che questo cambiamento porti nuovi stimoli e motivazioni nei giocatori reggiani che proprio in questi giorni hanno anche cominciato la preparazione atletica con grande entusiasmo ed impegno.
Data d’inizio della prossima stagione sarà sabato 7 Aprile, anche se il calendario non è ancora stato reso noto; le squadre che la Palfinger dovrà affrontare nel prossimo campionato saranno: Lodi, Redipuglia, Ronchi, Codogno, Padova, Ponte di Piave, Rovigo, Bollate e Juve98.
gennaio 16th, 2012 — Senza categoria

Altro rinforzo per la Palfinger, che per la stagione 2012 si è assicurata l’interbase, ex Piacenza, Joshua Ramada.
Nato ad Aruba il 16 Aprile del 1987, è stato descritto come un ragazzo con tanta voglia di lavorare, molto disponibile e serio nell’affrontare i propri impegni.
Nella passata stagione, la sua prima nel Bel Paese, ha impressionato con degli ottimi numeri, soprattutto nel box di battuta, dove ha chiuso con 354 di media, di cui 11 doppi, 4 tripli e 4 fuoricampo; non solo ma ha portato a casa ben 37 punti, evidenziando una predisposizione a battere soprattutto quando ce nè più bisogno.
Le sue medie difesa, non sono brillanti, ma vanno interpretate: l’anno scorso Ramada è stato chiamato a coprire un ruolo a lui sconosciuto, ovvero l’interbase, e ci ha messo un pò per abituarcisi, ma una volta prese le giuste misure è riuscito a lasciare il segno anche li, perchè è vero che 12 errori in un campionato di A federale non sono pochi, ma è anche vero che di quei 12 errori 11 sono stati commessi nel girone di andata, mentre in quello di ritorno ne ha commesso solamente 1, dimostrando di essersi calato in modo esemplare nel ruolo a lui assegnato.
Con tutta probabilità andrà ad occupare la terza posizione nel line up reggiano, perchè se è vero che solitamente un giocatore veloce viene utilizzato come leadoff, è anche vero che non si possono ignorare quei 37 rbi che fanno di lui un giocatore fondamentale per il cuore del lineup; anche se questa rimane comunque una decisione affidata al manager Carriòn.
Grande fermento dunque in casa Palfinger, che proprio in questi giorni sta chiudendo anche con un giocatore italiano molto forte (il cui nome verrà reso noto nei prossimi giorni) che darà un apporto fondamentale ad un progetto che vuole rivedere la squadra reggiana tornare sul gradino più alto del podio dell’A federale.
gennaio 8th, 2012 — Senza categoria

La Palfinger annuncia il primo acquisto di quest’anno: si tratta del ricevitore Simone Bosco.
Classe ‘84 Bosco arriva direttamente dall Anzio, compagine che ha sempre giocato un ruolo da protagonista negli scorsi campionati di A federale.
A differenza degli ultimi 2 anni dove il suo impegno veniva condiviso con Origlia, nella Palfinger, Simone, vestirà il ruolo di primo ricevitore. Ragazzo molto serio e con tanta grinta, Bosco ha sempre dimostrato di essere un catcher affidabile, dalle indiscusse qualità tecniche sia in battuta che in difesa e che andrà a sostituire il buco lasciato dal forte Mike Marmo.
Nell’ultima stagione Bosco ha registrato un ottimo 333 di media battutta, cogliendo fuori base 8 giocatori su 15 tentativi di rubata; non male se si considera che è sempre stato impiegato nella prima partita dove, di norma, si ruba sempre di più.
Il forte ricevitore di Nettuno, con tutta probabilità occuperà il 7° posto del line up reggiano anche se ancora è presto per parlare di questo; non è comunque da escludere che la società cerchi un ragazzo vicino a Reggio che possa dar un pò di respiro a Bosco e che soprattutto vada ad allungare una panchina che negli ultimi anni è stata un pò corta.
Ecco dunque il primo acquisto di una Palfinger che vuole tornare a dire la sua nel campionato di A federale 2012, e che a breve annuncerà anche gli altri acquisti che completeranno una rosa che farà sicuramente parlar di sè nella prossima stagione.
gennaio 4th, 2012 — Senza categoria

E’ stato una delle rivelazioni del campionato 2011 della Palfinger; atleta dalle doti eccezionali ha dimostrato un talento ed una determinazione che lo hanno portato ad essere una pedina fondamentale del line up reggiano: è LUCA GREGORINI
Caro Luca, raccontaci un pò come ti sei avvicinato al mondo del baseball.
Ho iniziato a giocare a baseball alle scuole medie nelle ore di educazione fisica grazie al prof. Piccinini. Una volta al Liceo, questo sport mi mancava così tanto che ho lasciato il basket per iscrivermi nelle giovanili della Reggio Baseball.
Quest’anno hai dato dimostrazione dell’enorme potenziale che puoi esprimere, cosa pensi ti serva per dare più continuità alle tue performance?
Credo che il mio problema maggiore sia la poca esperienza e un atteggiamento spesso troppo istintivo e poco intelligente nel box di battuta. Questo mi porta ad avere un numero decisamente troppo alto di strike outs, e ad essere ancora in difficoltà davanti ai lanci veloci dei lanciatori stranieri. Per quanto riguarda la difesa invece, nel passaggio dalle giovanili alla serie A ho cambiato posizione da terza base a esterno e quindi non ho ancora piena confidenza con il ruolo.
State già lavorando con gli altri ragazzi di Reggio nel tunnel di battuta per prepararvi alla prossima stagione, su cosa ti stai concentrando maggiormente nei tuoi allenamenti?
In questo periodo dell’ anno è importantissimo concentrarsi sui fondamentali del movimento di battuta, perchè si è ancora in tempo per poterlo migliorare prima del campionato. Personalmente mi sto concentrando sui principi imparati a Tirrenia al Clinic di battuta Epstein Hitting al quale abbiamo partecipato in ottobre, ai fini di avere uno swing più compatto, veloce e un miglior impatto con la pallina.
La squadra ha già annunciato il nuovo manager, Leonel Carriòn, cosa pensi dell’idea della società di far riferimento ad un allenatore straniero per la prima squadra?
Appoggio pienamente la scelta della società di rivolgersi ad un manager straniero, il quale possa dedicarsi a tempo pieno alla squadra. Carriòn è inoltre una persona di grande esperienza in cui sono sicuro che ognuno di noi troverà fiducia e motivazione.
Tra pochi giorni verranno resi noti i primi movimenti di mercato della Palfinger, di cosa pensi che la squadra abbia più bisogno per tornare a dominare il prossimo anno?
La palfinger necessità sicuramente di un lanciatore straniero che possa dominare nelle partite della sera. Quest’ anno abbiamo visto infatti come il nostro line up si trovi in difficoltà nella seconda partita realizzando pochi punti, ed è quindi fondamentale avere un lanciatore in grado ti farne fare il meno possibile alla squadra avversaria. Inoltre abbiamo bisogno di un interbase su cui avere piena fiducia, che riesca a trainare la squadra sia in attacco che in difesa, e un ricevitore che possa sostituire l’ entusiasmo e la determinazione di Mike Marmo.
Quali sono i tuoi obiettivi personali per il prossimo anno?
Crescere come giocatore e come persona, avere maggiore continuità di prestazioni in attacco, e iniziare a giocare in difesa nel ruolo di esterno.
Se potessi scegliere il più bel momento della tua carriere baseballistica, quale sarebbe?
Sicuramente il momento più entusiasmante è stata la vittoria dello scudetto di A federale 2010
E il più brutto?
Fortunatamente non ho mai avuto momenti brutti nella mia carriera. Ogni volta che scendo in campo mi diverto, mi sento parte di una squadra e soprattutto di un gruppo di ottimi amici. Certo qualche delusione l’ ho avuta, ma amo questo sport e guardo sempre il lato positivo, impararando dai miei stessi errori.
dicembre 18th, 2011 — Senza categoria

E’ il momento degli Auguri Di Natale per la Reggio Baseball che lunedi sera si troverà al campo per il consueto brindisi di natale.
Saranno presenti giocatori tecnici e società per una serata in cui il Presidente avrà anche modo di comunicare a tutto l’organico le novità per l’anno prossimo e magari anche qualche novità nel roster della prima squadra.
Attraverso questo comunicato stampa, inoltre, la società vuole porgere i migliori auguri per un felice natale ed un fantastico 2012 a tutti i tifosi, ai lettori del nostro sito e ai nostri sponsor che anche quest`anno ci hanno permesso di affrontare un campionato ad alto livello, con la speranza che il 2012 dia ancora più soddisfazioni del 2011.
dicembre 13th, 2011 — Senza categoria

E’ sicuramente uno dei prospetti più interessanti prodotti dal vivaio biancorosso, e a suon di valide e di prese spettacolari si sta facendo strada per arrivare a essere titolare inamovibile in prima squadra: Andrea Taka Negri.
1.) L’anno scorso per te è stato un annata importante dalle giovanili sei passato in pianta stabile nella squadra maggiore giocando praticamente titolare, a cosa ed a chi devi questa tua crescita?
1.) Questa mia crescita la devo ai miei allenatori e ai miei compagni di squadra che mi hanno sempre supportato e aiutato a migliorare nella tecnica e nella mentalità in campo. L’anno scorso mi è stata data una grande opportunità, giocando partite di notevole rilievo e mettendomi alla prova in situazioni difficili che nella mia carriera non avevo ancora affrontato.
2.) Raccontaci quando hai iniziato, cosa ti ha portato al baseball ed oltre allo sport dove studi e quali altre passioni hai?
2.) Prima del baseball ho praticato molti sport, la maggior parte individuali, ma insoddisfatto decisi di cercarne uno più di squadra. Quando avevo 13 anni, dopo aver visto dal vivo una partita di baseball in Giappone, mi sono appassionato e così tornato in Italia, io e mio fratello abbiamo cercato e alla fine trovato la Reggio Baseball. Oltre al baseball, Studio Economia nella università di Parma e le altre mie passioni sono viaggiare e divertirmi con gli amici.
3.) Quale il ruolo che preferisci e perchè, dove ti senti migliorato e dove devi ancora crescere ?
3.) Fin da quando ero piccolo ho giocato in molti ruoli, ma il mi preferito è sempre stato l’interbase, perchè sei al centro del gioco e hai molta responsabilità sulle spalle. Negli ultimi 2 anni sono stato allenato in seconda base, un ruolo dove bisogna dare sempre il massimo e dove non si finisce mai di imparare.
4.) Avrai un nuovo coach dopo due stagioni passate con Francesco Marchi, cosa ti mancherà di lui?
4.) Marchi è sempre stata un coach molto disponibile e di grande serietà; quest’anno devo ringraziarlo in quanto mi ha concesso molta fiducia in campo, permettendomi così di crescere e maturare.
5.) Quali pensi saranno gli obiettivi fondamentali che il nuovo allenatore dovrà portare a termine per tornare a vincere?
5.) L’obiettivo principale credo sia quello di ritrovare l’equilibrio e di tornare a essere una vera squadra, capace di raggiungere gli obiettivi prefissati. Compito del nuovo allenatore perciò non sarà
facile, ma sono sicuro che con serietà e pazienza riusciremo a ottenere grandi soddisfazioni e risultati molto buoni.
6.) Quali sono i tuoi obiettivi personali per il 2012?
6.) I miei obbiettivi personali sono quelli di lavorare sodo per migliorare come giocatore, ma credo prima di tutto, di lavorare per tornare a essere una squadra unita e capace di far ricucire lo scudetto nella casacca!
7.) Con quali compagni di squadra hai un vero e proprio rapporto di amicizia oltre lo sport?
7.) Negli ultimi anni ho legato con tutti i compagni di squadra instaurando veri e propri rapporti di amicizia e di fraternità. Il tempo passato assieme ai miei compagni, sia in campo e nelle occasioni al di fuori dell’ambito sportivo, hanno creato un rapporto e dei legami paragonabili a quelli di una famiglia. Inoltre con alcuni in particolare, cominciando la carriera sportiva e scolastica insieme, ho creato un forte legame presente nella vita di tutti i giorni.
8.) Quale la medicina giusta per far avvicinare i giovani a questa disciplina?
8.) Credo che la visibilità di tutti gli sport minori sia insufficiente per permettere ai giovani di appassionarsi; per quel che riguarda il baseball ci vorrebbe un maggior interesse, anche da parte dei media e delle scuole, a pubblicizzare e quindi avvicinare la gente a questo sport. Inoltre questa pubblicità dovrebbe essere rivolte anche agli adulti e in special modo ai genitori, essendo loro responsabili di spronare i figli allo sport.
9.) Quali sono i giocatori più forti che in queste due stagioni hai incontrato?
9.) Sicuramente i lanciatori della seconda partita, ovvero gli stranieri. Non essendo abituato a velocità ed effetti di livello così alto ho trovato notevoli difficoltà, ma con l’allenamento il prossimo anno sarò più preparato a questa sfida.
10.) Papà Franco e mamma Mari sono grandi appassionati oltre che dirigenti della BS Export. quanto ti hanno aiutato nella tua crescita sportiva e di vita quotidiana?
10.) Da sempre i miei genitori sono stati d’aiuto e di grande ispirazione nella mia vita quotidiana e non solo. Grazie alla loro passione nel baseball ho sempre avuto un supporto e uno stimolo in più nel migliorare in campo e inoltre hanno contribuito in modo concreto offrendosi come volontari nelle manifestazioni organizzate al campo.
11.) Papa italiano e mamma giapponese quali le differenze a tuo avviso tra i due paesi nella crescita sportiva dei giovani nei rispettivi paesi?
11.) Le differenze tra i due paesi sono tante, e infatti caratterizzano i due paesi. In Italia il calcio è dominante: in televisione, nei giornali, nelle scuole,.. In Giappone invece fin da piccoli uno pratica lo sport che preferisce, scegliendolo e praticandolo nelle scuole; inoltre le notizie che ti arrivano dalla televisione non sono tutte incentrate su un solo sport. A mio parere questa “libertà” che troviamo in Giappone permette al giovane di ricevere molti stimoli e maggiori possibilità di crescita in tutti gli sport.
dicembre 7th, 2011 — Senza categoria

La Palfinger è uscita allo scoperto dopo tanto vociferare ed ha annunciato il nome del nuovo Manager della prima squadra della Reggio Baseball: è Leonel Carriòn.
Carriòn è nato a Maracaibo (Venezuela) il 15 febbraio del 1952. Ha cominciato la sua carriera da giocatore professionista nel 1972, militando nelle minors per ben 11 anni ad altissimi livelli: il suo ruolino conta 1195 valide di cui 188 doppi, 39 tripli, 82 fuoricampo e ben 517 Rbi. Nella lega invernale Venezuelana ha sempre militato per le Aguilas del Zulia dal 1972 al 1988 collezionando 732 valide di cui 117 doppi 23 tripli e 31 fuoricampo.
La figura di Carriòn non è una novità per il baseball italiano, nel 1999 arriva a Modena e conquista una facile salvezza, mentre nel 2000 è a Parma. Nella città ducale però la sua esperienza è breve, perchè il suo carattere forte non va giù ad alcunni giocatori e per evitare problemi di spogliatotio la società lo esonera dopo appena 4 mesi dal suo arrivo.
Per tutti quelli che l’hanno conosciuto Carriòn è un uomo duro, di grande esperienza e dalla caratura tecnica sensazionale; l’allenatore del Cariparma Gerali lo definisce come uno dei migliori con cui abbia mai lavorato.
Sarà dunque una nuovissima esperienza per la società reggiana, che per la prima volta nell’era Casali ingaggia un manager straniero per guidare la prima squadra: “abbiamo pensato che i ragazzi avessero bisogno di un trascinatore e di un uomo dall’indiscussa qualità tecnica per ritrovare le motivazioni che possano portare la squadra a vincere il campionato” dice il presidente biancorosso, che aggiunge “la scelta di Carriòn non deriva solo da esigenze di prima squadra, ma volevamo anche qualcuno che si occupasse dell’intero settore giovanile affiancando gli allenatori negli allenamenti per dar modo loro di crescere e di aiutare i nostri giovani a migliorarsi per diventare dei veri giocatori di baseball”.
novembre 26th, 2011 — Senza categoria

L’anno scorso è stato per te un anno di svolta, nel quale sei passato da lanciatore a ricoprire l’angolo caldo di terza al posto dell’infortunato Tagliavini, è stata dura stravolgere completamente il tuo impiego con la prima squadra?
Si,in effetti è stato un anno di svolta proprio “grazie” all’infortunio di tagliavini perchè mi è stata data la possibilità di ricoprire un ruolo che non avevo mai giocato ma che mi aveva sempre incuriosito. Non è stato cosa facile cambiare la mentalità di un lanciatore in quella di un terza base ma posso dire di essermi impegnato al meglio per poter aiutare il piu possibile la squadra al raggiungimento di un obbiettivo mancato per un soffio, con risultati che non sta a me giudicare se positivi o negativi; ma la cosa che piu mi ha fatto piacere di questa ultima parte di campionato è stata finalmente sentirmi parte attiva di una squadra che lotta per qualcosa.
Ti senti più lanciatore o terza base?
Non saprei rispondere con certezza a questa domanda perchè lanciare è probabilmente la cosa in cui riesco meglio e che sempre mi ha appassionato dall’età di 7 anni quando ho cominciato a giocare; ma con i ripetuti problemi alla spalla sto cominciando a pensare che un’altra posizione potrebbe facilitare lo sviluppo della mia carriera. La risposta però che mi viene spontanea a questa domanda è:”io mi sento un giocatore di baseball, senza ancora un ruolo preciso”e questo proprio perchè questo sport mi piace moltissimo e a me interessa solo esserne parte attiva.
E’ da poco uscita la notizia che Marchi non sarà più l’allenatore della squadra seniores nel 2012, come sono stati questi 2 anni con “Chico”?
Dal punto di vista umano il Chico si è rivelato una gran persona,sempre molto disponibile e serio, anche se personalmente credo che mi sia stato dato poco spazio e poche occasioni che mi avrebbero certamente aiutato a crescere un pò di più. La cosa di cui pero posso ringraziare il chico e d’altra parte anche tutta la squadra, è proprio la fiducia che mi è stata concessa nel momento del bisogno in un ruolo che non era il mio,e tutto l’aiuto che mi ha dato per raggiungere risultati migliori.
A giorni arriverà il nome del nuovo manager, cosa ti aspetti e su cosa credi sarà molto importante lavorare per tornare a vincere nel 2012?
Secondo me la cosa che ha caratterizzato il nostro ultimo campionato rispetto a quello vinto l’anno prima,è stata l’unità. Quando abbiamo vinto il campionato eravamo una squadra in tutto e per tutto, cosa che quest’anno è mancata e ne sono la dimostrazione i vari litigi successi quest’anno durante il campionato. In questo dovrà essere forte il nuovo allenatore, chiunque esso sia, per riportarci a essere il gruppo unito e coeso di 2 anni fa. Insomma dobbiamo tornare a essere una squadra.
Negli anni delle giovanili, e nello specifico ragazzi e cadetti, eri sicuramente uno dei migliori prospetti italiani, poi un brutto infortunio ha condizionato il tuo percorso, come ti sei sentito subito dopo l’infortunio? E cosa ti ha dato la forza per rialzare la testa e provare a tornare quello di un tempo?
Purtroppo questo infortunio ha ostacolato la mia giovane carriera nel momento migliore, quando stavano arrivando le prime soddisfazioni personali e quando stavo crescendo giorno dopo giorno come giocatore. Questa cosa mi ha letteralmente buttato giu ma dopo due anni di duro lavoro su muscoli e tendini della spalla e sofferenze sia fisiche che psicologiche, sono riuscito a imboccare il sentiero giusto per tornare quello di prima con risultati secondo me molto positivi ma dopo una bella prestazione ai mondiali dell’anno scorso in Canada,ecco che mi sono rivisto la strada sbarrata dalla mia spalla,ma questa volta l’opportunità persa a causa dell’infortunio è stata quella di lottare alle selezioni per poter firmare un contratto in america, facendomi passare un mese all’accademia di tirrenia a frequentare la fisioterapia 5 volte al giorno per sperare di poter almeno per un giorno provare a dimostrare quello che valevo. Devo ammettere che un pò questa storia mi aveva buttato giu e mi stava allontanando dal baseball ma fortunatamente sono riuscito a ritrovare la forza per ricominciare e ritornare o per lo meno provare a ritornare quello di una volta. Quest’anno infatti il mio campionato seniores non sarà da lanciatore ma sarò a disposizione della squadra per tutto il resto, perchè voglio prendermi un anno per poter lanciare molto in under 21 e capire veramente come la mia spalla potrebbe reagire a uno sforzo lungo e costante. Per questo il prossimo campionato sarà molto importante per me, perchè deciderà la piega che potrà prendere la mia carriera.
E’ sicuramente presto per fare un pronostico, ma secondo te cosa servirà alla squadra per tornare sul tetto dell’A federale nella prossima stagione?
La nostra squadra potrà tranquillamente tornare sul tetto dell’A federale,ma ci servirà unità,coesione e una grandissima forza di volontà,volontà di migliorare noi stessi e di riprenderci il posto che ci spetta ,entrando in campo con la grinta e la voglia di aiutarci a vicenda. Come diceva mio nonno,che a reggio nel baseball era considerato il nonno di tutti,”senza la grinta non si arriverà mai da nessuna parte”.
Quali sono i tuoi obiettivi personali per il 2012?
A livello personale l’unica cosa che mi interessa è solo la risposta che la mia spalla mi darà, perchè deciderà quella che sarà la mia carriera, mentre a livello di squadra è chiaro che il mio obbiettivo è quello di tornare a giocare un buon baseball che ci permetta di tornare a vincere il campionato.
novembre 20th, 2011 — Senza categoria

Dopo 2 anni di onorato servizio finisce la collaborazione tra la Reggio Baseball e Francesco Marchi.
L’allenatore reggiano, in questi 2 anni ha dimostrato tutto il proprio valore, conducendo la squadra alla vittoria dello scudetto 2010 e ai play off nel campionato 2011. Il suo record personale come allenatore biancorosso è di 49 vittorie e 17 sconfitte nella regular season e di 6 vittorie e 4 sconfitte nei play off.
“Non possiamo che essere grati a Chico Marchi per il lavoro svolto in questi due anni” dichiara il presidente Casali, che aggiunge: “Chico si è sempre comportato in modo professionale e serio, conducendoci ad una sensazionale vittoria nel 2010 ed ha portato una squadra ,decimata dagli infortuni ai play off nel 2011. Non possiamo quindi ritenerci più che soddisfatti del lavoro svolto, ma la società ha pensato di muoversi in maniera diversa per la stagione 2012, probabilmente assumendo un allenatore a tempo pieno che segua anche le giovanili. Inoltre alcuni problemi che porteranno con tutta probabilità Marchi ad un nuovo lavoro più lontano da Reggio, avrebbero potuto limitare le possibilità di un impegno al 100%.
La nostra collaborazione con Marchi non è comunque conclusa,in quanto non escludiamo che in un futuro le nostre strade si possano congiungere di nuovo”.
Così il presidente ha voluto ringraziare Francesco “Chico” Marchi, per il quale società e atleti hanno sempre avuto e continuerannno ad avere un grande rispetto.
E’ inoltre ufficiale che per la stagione 2012 Angelo Rossi non sarà più coach della prima squadra, ma verrà “promosso” Manager dell’under 21.
“La scelta” spiega il presidente Casali “è stata concordata direttamente con Angelo il quale si era proposto di seguire il settore giovanile già alla fine di quest’anno, ed essendo lui uomo di ottima caratura tecnica e carismatico, crediamo che il suo inserimento come manager dell’under 21 garantirà ai nostri giovani di crescere sia dal punto di vista tecnico che di conoscenza del gioco.
Grandi manovre dunque in casa biancorossa, che a breve annuncerà il nuovo staff tecnico della Palfinger 2012.
novembre 16th, 2011 — Senza categoria

E’ stato il primo giocatore a rinnovare il suo contratto con la Palfinger anche per la stagione 2012: è Luca Tagliavini, oramai solida colonna della squadra del presidente Casali. Terza base dalle mani fatate si racconta un in questa mini-intervista rilasciata al sito della squadra biancorossa.
1) Anche quest’anno vestirai la casacca n° 12 della palfinger, possiamo oramai considerarti un reggiano a tutti gli effetti ?
Diciamo che dopo tanti anni passati qui, pur essendo un parmigiano, mi sento proprio a casa…ho trovato una società con persone eccezionali e in piu’ ho anche la moglie reggiana….
2) La passata stagione hai dovuto affrontare un brutto infortunio alla mano destra, quant’è stata dura non poter essere d’aiuto alla squadra, soprattutto durante la semifinale?
Purtroppo mi sono infortunato nel momento piu’ importante della stagione e per questo mi è dispiaciuto molto non essere della partita, anche se fino all’ultimo ho fatto di tutto per recuperare ed essere pronto almeno nei momenti decisivi per la mia squadra, visto che eravamo gia’ privi di Macaluso ed eravamo davvero troppo corti.
3) Il dolore alla mano è ormai passato, credi che quest’anno sarà più dura riprendere dopo l’infortunio?
Spero proprio di no considerando che la mano è in forma e ho tanta voglia di tornare a giocare e vincere!!
4) Cosa credi che serva alla squadra per tornare a vincere nel 2012?
Ritrovare determinazione e forza di gruppo per essere al top; in piu’ qualche acquisto importante nei ruoli fondamentali come l’interbase, il ricevitore e l’inserimento di altri giovani per allungare la squadra e permettere a loro di fare esperienza, visto che sono il nostro futuro.
5) Nella tua carriera hai vestito molte maglie, quale giocatore/allenatore credi che ti abbia aiutato di più a diventare il giocatore che sei oggi?
Partendo dal presupposto che in tutte le squadre in cui ho giocato ho sempre avuto l’occasione di giocare con persone, sia dentro che fuori dal campo, che mi hanno insegnato qualcosa, credo che in assoluto le due persone a cui devo di piu’ sono state Dado Gastaldo, un allenatore che mi ha insegnato a stare in campo e ad avere la grinta necessaria, e Alberto Tondini perchè mi ha fatto crescere moltissimo a livello tecnico e caratteriale nel ruolo di terza base….e poi non posso dimenticare il mio amico Alessandro Pachanga Bertoli!
6) Dopo essere stato a Reggio nel 2004 e aver conquistato una promozione, hai preferito non affrontare l’A1 nel 2005, cosa ti ha portato a rinunciarvi?
Impegni personali/famigliari; avevamo deciso di mettere “su” famiglia e quindi ho dovuto avvicinarmi a casa per seguire mia moglie e il suo nuovo lavoro..troppe cose insieme si rischia di non farne bene neanche una.
7) Se ti dovessi prefissare un obiettivo per il 2012 quale sarebbe?
Sicuramente rivincere il campionato, divertendosi e giocando un buon baseball ritrovando armonia nello spogliatoio e voglia di vincere.
Come ti vedi fra 10 anni? Ancora nel mondo del baseball, casomai come coach?
..magari sì..potrebbe essere una bella opportunità ..adesso non mi ci vedo, ho troppa voglia di giocare, ma in futuro sicuramente saro’ ancora in campo, magari ad allenare mia figlia..