LUCA TAGLIAVINI

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E’ stato il primo giocatore a rinnovare il suo contratto con la Palfinger anche per la stagione 2012: è Luca Tagliavini, oramai solida colonna della squadra del presidente Casali. Terza base dalle mani fatate si racconta un in questa mini-intervista rilasciata al sito della squadra biancorossa.

1) Anche quest’anno vestirai la casacca n° 12 della palfinger, possiamo oramai considerarti un reggiano a tutti gli effetti ?

Diciamo che dopo tanti anni passati qui, pur essendo un parmigiano, mi sento proprio a casa…ho trovato una società con persone eccezionali e in piu’ ho anche la moglie reggiana….

2) La passata stagione hai dovuto affrontare un brutto infortunio alla mano destra, quant’è stata dura non poter essere d’aiuto alla squadra, soprattutto durante la semifinale?

Purtroppo mi sono infortunato nel momento piu’ importante della stagione e per questo mi è dispiaciuto molto non essere della partita, anche se fino all’ultimo ho fatto di tutto per recuperare ed essere pronto almeno nei momenti decisivi per la mia squadra, visto che eravamo gia’ privi di Macaluso ed eravamo davvero troppo corti.

3) Il dolore alla mano è ormai passato, credi che quest’anno sarà più dura riprendere dopo l’infortunio?

Spero proprio di no considerando che la mano è in forma e ho tanta voglia di tornare a giocare e vincere!!

4) Cosa credi che serva alla squadra per tornare a vincere nel 2012?

Ritrovare determinazione e forza di gruppo per essere al top; in piu’ qualche acquisto importante nei ruoli fondamentali come l’interbase, il ricevitore e l’inserimento di altri giovani per allungare la squadra e permettere a loro di fare esperienza, visto che sono il nostro futuro.

5) Nella tua carriera hai vestito molte maglie, quale giocatore/allenatore credi che ti abbia aiutato di più a diventare il giocatore che sei oggi?

Partendo dal presupposto che in tutte le squadre in cui ho giocato ho sempre avuto l’occasione di giocare con persone, sia dentro che fuori dal campo, che mi hanno insegnato qualcosa, credo che in assoluto le due persone a cui devo di piu’ sono state Dado Gastaldo, un allenatore che mi ha insegnato a stare in campo e ad avere la grinta necessaria, e Alberto Tondini perchè mi ha fatto crescere moltissimo a livello tecnico e caratteriale nel ruolo di terza base….e poi non posso dimenticare il mio amico Alessandro Pachanga Bertoli!

6) Dopo essere stato a Reggio nel 2004 e aver conquistato una promozione, hai preferito non affrontare l’A1 nel 2005, cosa ti ha portato a rinunciarvi?

Impegni personali/famigliari; avevamo deciso di mettere “su” famiglia e quindi ho dovuto avvicinarmi a casa per seguire mia moglie e il suo nuovo lavoro..troppe cose insieme si rischia di non farne bene neanche una.

7) Se ti dovessi prefissare un obiettivo per il 2012 quale sarebbe?

Sicuramente rivincere il campionato, divertendosi e giocando un buon baseball ritrovando armonia nello spogliatoio e voglia di vincere.

8) Come ti vedi fra 10 anni? Ancora nel mondo del baseball, casomai come coach?

..magari sì..potrebbe essere una bella opportunità ..adesso non mi ci vedo, ho troppa voglia di giocare, ma in futuro sicuramente saro’ ancora in campo, magari ad allenare mia figlia..