594

REGGIO BASEBALL

2013

Dopo un inverno in cui e’ stato fatto il grande passo e la svolta verso l’IBL, mesi di duro lavoro societario e tecnico per mettere in piedi una squadra che onorasse l’impegno, dopo 4 mesi e mezzo di regular season…e’ terminato lo scorso weekend l’anno del debutto del Reggio baseball nella massima, almeno nel formato […]

websiteslideshow7

Dopo un inverno in cui e’ stato fatto il grande passo e la svolta verso l’IBL, mesi di duro lavoro societario e tecnico per mettere in piedi una squadra che onorasse l’impegno, dopo 4 mesi e mezzo di regular season…e’ terminato lo scorso weekend l’anno del debutto del Reggio baseball nella massima, almeno nel formato attuale. Una stagione che era difficile da decifrare alla vigilia, passare dall’essere i dominatori in A federale a dover giocare per limitare i danni, questo era il pensiero degli addetti ai lavori. Opening game contro San Marino, campione di tutto. Probabilmente la svolta e’ arrivata proprio nel meeting pre game della sfida contro Da Silva e compagni, con le parole cariche d’entusiasmo del confermato manager venezuelano Carrion: “loro sono una squadra forte, molto forte, sono campioni d’Italia…e allora? Anche noi siamo campioni, e giochiamo in casa nostra, usciamo e vinciamo”. Detto, fatto: dopo aver condotto per nove inning 1-0, raggiunti all’ultimo lancio della partita e poi sotto di 3 al tie break, l’attacco reggiano ha trovato le misure all’IBL vincendo 4-3 contro gli scudettati del Titano. E’ nata li la convinzione di potersela giocare con tutte le squadre. Il messaggio lanciato e’ stato forte: “andiamo in campo per vincere ogni partita”, ed e’ stata la mentalita’ che ha portato a chiudere il campionato con un record di 18 vittorie e 18 sconfitte. Che ha portato a vincere due gare su quattro contro Nettuno (e una gara persa al tie break allo Steno Borghese), squadra che si e’ classificata ai play off; quattro sconfitte contro Bologna, di cui una agli extra inning (senza dimenticare gara1 a Reggio contro Raul Rivera, persa 3-2 con una splendida presa in tuffo di Ermini che ha evitato i supplementari); due vittorie contro i cugini del Parma (e una gara persa al tie break non senza rimpianti e discussioni), l’ultima delle quali merita un approfondimento nelle righe successive; due pareggi contro l’altra matricola, Ronchi (due gare perse di un punto); tre gare su quattro vinte con Godo (l’unica sconfitta arrivata al tie break); en plain contro Novara e Mastiff. L’unica squadra contro cui non c’e’ stata partita e’ stata Rimini, ed anche in questo caso successivamente spenderemo due righe per rispondere ad accuse prive di fondamento.
Una stagione che, come detto, si e’ aperta con una prova superlativa, in casa, contro San Marino. E si e’ chiusa, sempre al Caselli, con una splendida vittoria nel derby contro un Parma sceso a Reggio con il “coltello tra i denti” per cercare di agguantare i play off. E’ stata probabilmente la stagione di più alto livello della storia recente della societa’ del presidente Graziella Casali. Innanzitutto un ringraziamento a Leonel Carrion, che in due anni e’ riuscito a trasmettere ai giocatori il suo carattere, la sua convinzione e consapevolezza di non avere timore di niente e nessuno. Un grazie ai suoi collaboratori, i coach Pieraugusto Palazzina e Giacomo Adelgardi, indispensabili e instancabili, cosi come Gianluca e Alberto Marenghi, che si sono sobbarcati il doppio compito di guidare l’IBL2 la domenica e collaborare attivamente con l’IBL1 al sabato (ed anche agli allenamenti settimanali). Venendo alla squadra, a testimonianza della bonta’ del lavoro svolto, sono stati lanciati i giovani reggiani Filippo Bertolini e Luca Gregorini, ha avuto spazio la promessa Luca Ricco’ e si e’ ritagliato diverse presenze anche Andrea Cerioli. Ragazzi che rappresentano il futuro della societa’. In inverno sono stati inseriti altri due talenti del panorama nazionale, il pitcher rodigino Filippo Crepaldi e l’interbase italo-venezuelano Erick Epifano. Che dire, sono stati straordinari, hanno suscitato l’interesse del manager della nazionale Mazzieri. Crepaldi e’ stato senza ombra di dubbio il miglior giovane dell’IBL, il “rookie of the year”, un pitcher che ha un grande avvenire. Epifano e’ stato nettamente il miglior interbase a livello difensivo di tutto il campionato, ha mostrato un talento cristallino che lo portera’ ad essere uno dei migliori giocatori dell’IBL futura.
Ci sono state le conferme dei veterani, da capitan Quintavalla, Biagini, Bertoli, Tagliavini, Salsi, Piazza. Macaluso ha dimostrato che puo’ fare la differenza anche al massimo livello ed ha raggiunto una maturita’ che gli permettera’ di essere uno dei punti di riferimento per i giovani negli anni a venire.
Gli stranieri hanno dato una grande mano: Marquez dietro il piatto e’ migliorato costantemente, e’ stato anche lui il miglior catcher dell’IBL. Bastardo, nonostante i mille problemi famigliari che ne hanno condizionato il rendimento e costretto al rientro in patria anticipato, ha mostrato il perche’ per anno e’ stato uno dei migliori prospetti in venezuela. E poi i due giovani pitcher Tito Espinosa e Joseph Carpabire, utilizzati sia in IBL1 che IBL2, bracci utilissimi nel bullpen.
E chiudiamo con la preziosissima collaborazione con Piacenza che ha permesso di vedere all’opera con i colori biancorossi alcuni elementi che si spera possano vestire anche l’anno prossimo la maglia reggiana, se la sono ampiamente meritata. Parliamo in primis di Nibaldo Acosta, un pitcher di indiscusso valore, che ha chiuso con numeri impressionanti ed e’ stato amato dal gruppo dal primo istante per la passione e la professionalita’ che mette in ogni allenamento e partita. Simone Cammi, nella sua prima stagione di IBL, ha mostrato una sicurezza dietro al piatto degna di un giocatore navigato. Peccato che sia arrivato in massima serie a 29 anni, avrebbe avuto la possibilita’ tecnica di essere uno dei migliori catcher difensivi nel panorama nazionale. Davide Murari e’ senza dubbio uno dei migliori prospetti italiani in campo esterno, ha braccio, gambe, guanto e potenza, gli manca un po’ d’esperienza, ma stiamo parlando di un ragazzo di 20 anni. Leonardo Ferrini, italo-venezuelano, alla prima stagione in Italia ha mostrato a livello difensivo perche’ era stato scelto da Toronto, con cui ha disputato 4 stagioni di Minor League. Paolo Cetti prezioso aiuto dietro le quinte, e’ stato il terzo catcher e si e’ tolto la soddisfazione di battere un triplo come prima valida in IBL. Il veterano Omar Cristalli che a 36 anni ha fatto l’esordio in IBL ed ha avuto l’occasione di giocare da titolare in più di un’occasione. E poi altri giocatori che sul finale di stagione hanno fatto l’esordio in maglia biancorossa (per qualcuno esordio assoluto in IBL): Lorenzo Riccio, Matteo Capra, Lorenzo Labbadini, Tommaso Berra, Andrea Scorsoglio, Dario Ettami, Pietro Garioni…sperando di non dimenticare nessuno.

E adesso le note dolenti, a partire da quel secondo weekend di Agosto a Rimini, con alcuni giocatori di Reggio a disputare la semifinale di IBL2 e la prima squadra battuta nettamente (anche se in gara2 si era sul 2-1 fino al 6′). Giusto per chiarire, era stato chiesto a Rimini di rinviare la semifinale di IBL2 al 24 Agosto, visto che il Novara aveva avuto gentile concessione di spostamento avendo diversi atleti impegnati in un torneo all’estero. La vincente di Piacenza-Rimini avrebbe dovuto comunque attendere 15 giorni l’esito dell’altra semifinale, tanto valeva passare la settimana di ferragosto a casa, evitando di dover cercare all’ultimo minuto (lo spareggio con Rovigo si era disputato in data 3 Agosto) un Hotel sulla riviera romagnola in altissima stagione. La risposta di Rimini e’ stata negativa, non hanno concesso alcuno spostamento. Ed ecco che, con una gara in contemporanea (gara1 di IBL1 e gara2 della semifinale di IBL2) e alcuni giocatori di Piacenza indisponibili, e’ successo quanto poteva essere evitato, e non per colpa della nostra franchigia. Acosta, Ferrini, Murari, Cammi (ed altri) sono giocatori sotto contratto con Piacenza ed in occasione di una gara cosi importante sono chiaramente indirizzati all’IBL2. Che c’e’ di strano o incomprensibile?

Ultima nota stonata. Lo scorso weekend Reggio ha battuto Parma e lo ha di fatto estromesso dai play off. Qualcuno ha sottolineato l’antisportivita’ del Reggio per aver incrociato i pitcher, opponendo Acosta ai lanciatori ASI di Parma. E’ stato scritto che Reggio ha mandato a scaldare 3 lanciatori per fare pretattica. Sarebbe bastato interpellare qualcuno dello staff tecnico reggiano per sapere che le cose non sono andate proprio cosi. La scelta di Bertolini e’ stata fatta alle ore 19.00, durante il batting practice. Carrion lo ha comunicato allo stesso Bertolini davanti a Marval e Tabata, testimoni oculari di quanto scritto. Sono poi usciti Acosta e Crepaldi a fare short toss in vista della gara del giorno successivo, dove sarebbero stati i due pitcher designati. Parma ha scelto il suo partente alle ore 19.26, minuto preciso in cui Sanchez e’ uscito in divisa dalla porta dello spogliatoio. E’ stato annotato tutto cio’ in maniera preventiva, perche’ qualcuno aveva ipotizzato che, in caso di vittoria reggiana, qualcuno avrebbe tirato fuori ogni scusa buona per giustificare la sconfitta. E cosi e’ stato. Ognuno ha il suo punto di vista, Parma aveva la possibilita’ di decidere con chi aprire gara1, ha fatto la sua scelta, ha vinto la partita ed e’ stata poi battuta nettamente la sera successiva. Chi puo’ dire che Acosta-Crepaldi non avrebbero sconfitto Sanchez-Tabata? Dopo tutto, la pgl parla in favore del duo reggiano. Parma ha comunque fatto una stagione straordinaria, e’ stata la vera sorpresa del 2013 e nei prossimi anni sara’ una delle pretendenti al titolo, ma quest’anno i ragazzi di Carrion hanno saputo duellare alla pari nelle quattro gare disputate. E poi la scelta di tenere Acosta e Crepaldi (in assenza di Bastardo) per l’ultima gara stagionale, in casa, e’ stata pianificata e, col senno di poi, pure azzeccata.
E poi, perche’ Reggio avrebbe dovuto essere accomodante con i cugini? Nel 2009, a parti invertite, anche Parma giustamente non fu accomodante perdendo due gare a Godo che furono decisive per la retrocessione dei reggiani. Visto che non si riesce a passare al professionismo, proviamo ad essere professionali, vanno accettate le vittorie e le sconfitte, almeno questo e’ il nostro stile.

E per finire: un grandissimo in bocca al lupo a Piacenza, nostra compagna di franchigia e di avventura a 360′ (c’e’ stata collaborazione anche con il settore giovanile), che da domenica sara’ impegnata nella finale scudetto di IBL2 contro Novara. Gara1 e gara2 al Provini di Novara con inizio ore 11 e 16, mentre il prossimo weekend al De Benedetti di Piacenza gara3 sabato pomeriggio ore 15.30, eventuale gara4 alle 20.30 e la bella a calendario per domenica 8 Settembre. A Marenghi e i suoi ragazzi il massimo sostegno per provare a concludere nel migliori dei modi questo primo anno (di una lunga serie) di collaborazione!

Comments are closed.

Most Recent Post

2013

Dopo un inverno in cui e’ stato fatto il grande passo e la svolta verso l’IBL, mesi di duro lavoro societario e tecnico per mettere in piedi una squadra che onorasse l’impegno, dopo 4 mesi e mezzo di regular season…e’ terminato lo scorso weekend l’anno del debutto del Reggio baseball nella massima, almeno nel formato […]

Categories

Content © REGGIO BASEBALL
Proudly powered by WordPress
Theme designed by The Design Canopy

Entries (RSS)
Comments (RSS)

120 queries.
1,236 seconds.